Da un po' di tempo mi sta tormentando una strana dicotomia che credo di aver interpretato in un libro di Borges e in vari film e attimi di vita visti da qualche parte : azione e idea. L'idea sta alla base di tutto ok, ma non ha senso senza l'azione, almeno non completamente : la figura della mela non completa è abusata, ma può rendere l'idea?
Io sono un sostenitore dell'idea, ho troppe idee e poche azioni : l'idea è dappertutto, è in noi e fuori di noi, il mondo è idea, ma anche azione; l'azione è ovunque, ma raramente in me. Non c'è un motivo : c'è chi tende a vivere e chi tende a lasciarsi vivere. Non so dove sta la verità : probabilmente nel mezzo come direbbe qualcuno, ma davvero non saprei.
Tutto ciò è più o meno condensato in questi versi:
Ipotesi di sogno
Fugace emozione
La necessità di appassionarsi all'idea
Vivere è sostanza
L'idea è credere di vivere
Mentre la vita viene vissuta per sforzo di inerzia
Cammini, ma è il mondo che in realtà si muove:
L'idea è fermarsi un attimo a fantasticare