Life is just a candle and dream must give it flame

domenica 30 gennaio 2011

L'Autodidatta

Ripensando a quello che mi è successo qualche ora fa e - non avendo molto da fare ora - mi sono accorto che non ho mai parlato (quasi addirittura pensato) della rabbia.
La rabbia è un sentimento molto difficile da inquadrare per me, forse è anche per quello che non ne ho mai avuto molto a che fare : sono un tipo abbastanza tranquillo e, per me, un tale sentimento è piuttosto nuovo ed "estremo".
Mettendola in percentuale sono, mediamente, al 99.5 % tranquillo; allo 0.4 % contrariato e allo 0.1 % furioso. Quest'ultimo aspetto è abbastanza raro da vedere in me, tanto da avere io stesso delle vaghe impressioni di come sono quando raggiungo quel momento : interiormente per me è una cosa molto pesante, perché - le poche volte che è capitato - ci ho sofferto parecchio. Devo farmi una discreta violenza per raggiungere quel punto di non ritorno che è la massima ira : non è solo una violenza psicologica, ma anche fisica. Sto proprio male.
Poi, dopo questo, passo un altro momento strano, ossia quello in cui mi sento in colpa con il (giusto, solitamente) bersaglio della mia sfuriata : è un'idiozia, ma che ci posso fare?
Sono abbastanza convinto che essere eccessivamente buono e tranquillo alla lunga non giovi, ma il mio modo di vedere la vita fa a meno della rabbia : non che sia giusto, ma per me lo è; ed avendo un concetto molto labile di verità oggettiva, questo avvalora la mia personalissima ipotesi.
Sono piuttosto convinto che la rabbia sia inevitabile e connaturata nell'uomo, ma c'è chi somatizza e chi no; ed io sono tra i primi : probabilmente è sbagliato, perché quelli come me si portano dietro parecchia rabbia repressa e non è un bene, ma ci sono molti casi in cui la rabbia l'ho proprio espulsa dal mio corpo per osmosi.
Forse anche perché non ho propriamente una memoria ferrea e questo aiuta nelle cose brutte e fa danni nelle cose belle. Questo fatto mi regala però delle particolari emozioni quando richiamo i miei (pochi) ricordi d'infanzia : questi, evocati come un flashback di "cinemistica" memoria, essendo sfocati dal beneficio dell'insicurezza mi danno quell'ulteriore profondità e "Sehnsucht" che difficilmente riesco a spiegare. Mi sembro sostanzialmente un altro rispetto al me del presente.
Sto ancora imparando a conoscermi e il fatto di iniziare a veder sbiadire i ricordi dei primi anni del liceo mi preoccupa un po', perché mi toglie solidità alle basi per costruire una convincente immagine di me stesso : rimane, tuttavia, sempre evidente che non ho davvero null'altro di meglio da fare per analizzarmi in questa maniera paranoica. Al posto mio, la gente normale vive e si chiede cosa deve fare domani, non come sarà un domani il suo passato : mi sa che l'influenza di Pirandello e Sartre su di me è più marcata di quanto realmente voglia.
Spero, come dice Il Professore, di non essere mai il discepolo di nessuno; il pensiero ha molti buoni esempi, ma un unico padrone.
Buonanotte

3 commenti:

  1. Oh santo piripillo!! Tu...
    Ho un po' paura...
    Insomma, io nel tuo blog ci sono capitata per caso cliccando su "Genova", quindi figurati quante cose avevamo in comune! Eppure, cavolo, più ti leggo e più m'impressiono! o.o Per certe cose siamo IDENTICI!
    Nemmeno io riesco ad arrabbiarmi... Io ci rimango male, resto delusa e faccio esattamente come te: quando litigo con qualcuno o mi ci arrabbio, vengo assalita dai sensi di colpa... E' tremendo e un po' frustrante, per me, e in effetti mi dicono di essere strana a comportarmi così... Però... Io proprio non ci riesco...
    Una cosa che è a tuo vantaggio è il fatto che ricordi poco, mentre io ricordo fin troppo bene, ma nonostante io ricordi, non riesco a "voler male" alle persone che mi hanno fatto male... E' più forte di me...
    Se posso darti un consiglio, non devi pensare a come ti vedono gli altri: nessuno ti dirà mai come ti vede realmente e quindi avrai sempre un'immagine diversa di te rispetto a quella che mostri agli altri...
    Insomma, non so se mi sono spiegata, ma è un po' tutto inutile il lavoro mentale che stai faticosamente facendo...
    So che non sono le parole quelle che contano, ma ti assicuro che sono nella tua stessa situazione... Non mi preoccupa il cosa, ma il come... Uff...
    Una mia massima: "studiare pensieri altrui fa male a tutti: ai menefreghisti perchè avranno solo perso del tempo, alle persone sensibili perchè avranno un altro fardello a cui pensare..."
    E meno male che filosofia e compagnia bella la studio solo da 3 anni, se no sarei messa bene...
    Scusami davvero tanto se non ho commentato il tuoo post precedente!!! >.<
    Sono imperdonabile... TT.TT

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  2. Ciao!
    E' bello avere delle cose in comune, signfica che - alla fine - non si è poi così tanto strani come si pensa XD
    Il fatto di non ricordare temo sia di famiglia : mio fratello è una specie di macchina, per quanto mi riguarda ricordo a malapena cosa ho mangiato ieri XD
    Secondo me, comunque, non è questione di voler male, ma di "evitare" (faccio così, forse sbagliando) chi non merita il nostro rispetto e le nostre attenzioni, fatto ovviamente salvo il perdono di quella determinata persona, ci mancherebbe ;)
    Sono abbastanza convinto che è inessenziale questo lavoro che sto facendo su me stesso, ma - credimi - mi serve e l'essenziale mi annoia terribilmente! Ciononstante, ti ringrazio del consiglio : i pareri altrui sono sempre importanti =)
    Se sei nella mia situazione, ti consiglio vivamente di non fare come me, o almeno di pensarci bene prima di farlo : non sono un ottimo esempio per queste cose XD
    Chiudo dicendonti che la filosofia è parecchio utile, ma fino ad un certo punto; perché ti insegna a cosa pensare, ma non come e cosa fare al termine dei ragionamenti : questo è il mio parere, s'intende

    P.s. : non importa per l'altro post, ci mancherebbe!
    P.p.s. : mi piace la tua massima =)

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  3. Non so perchè ma questo commento di risposta mi fa sorridere! :)

    Ognuno ovviamente ha il suo punto di vista! :D
    E riguardo al fatto che siamo in una situazione simile... Bè... Ho iniziato a fare come fai tu già da tempo, quindi i miei neuroni sono già belli che fusi!

    Ps: Strano che ti piaccia "l'inutile": si dice sia prerogativa delle donne fare cose superflue e complicate... XD
    Poi, sono pur sempre credenze popolari del belino! u.u
    XD

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